In democrazia sono i cittadini che dettano le leggi: ci battiamo per una cultura libera, la revisione dei brevetti e la difesa della privacy

MegaUpload SOPA e PIPA

Di Paolo Brini

"Le "autorità" americane, all'indomani della protesta contro SOPA e PIPA, ricevono una tiratina di guinzaglio e sequestrano tutti i server di MegaUpload in Virginia e in Olanda in assenza di un processo preliminare e in assenza del mandato di un giudice (ordine di un procuratore federale, e come ho scritto e riscritto in passato l'amministrazione Obama ha messo nelle posizioni chiave del Dipartimento di Giustizia, inclusa la carica di Vice Procuratore Generale, cinque avvocati della RIAA).

La mancanza di prudenza di un'organizzazione come Megaupload (tredicesimo sito al mondo per traffico e fatturato stratosferico, nella realtà del web commerciale probabilmente solo inferiore a Google e pochi altri) di tenere server in un paese pericoloso come gli Stati Uniti è costata cara. Ogni giorno di down implica milioni e milioni di dollari di danno.

Questa azione dimostra anche che le autorità americane non hanno bisogno di leggi come SOPA e PIPA per agire con sequestri indiscriminati in assenza di un mandato di un giudice, e spero aprirà gli occhi a coloro che ancora si illudono che gran parte del DoJ non sia completamente controllato dall'industria del copyright.

Dimostra altresì quale potrà essere la realtà se continueremo a tollerare, anche nell'Unione Europea, le menzogne e falsità prive di qualsiasi riscontro oggettivo e non supportate da nessuna analisi scientifica che l'industria del copyright continua a diffondere. Soprattutto, se permetteremo a questo cancro che rallenta l'innovazione di crescere e di continuare a piazzare in posizioni decisionali chiave i propri "agenti patogeni" (mi riferisco alla direttrice del Copyright  Office alla Commissione Europea Maria Martin Prat: <http://boingboing.net/2011/04/06/recording-industry-l.html> <http://christianengstrom.wordpress.com/2011/04/01/parliamentary-question-on-the-eu-commissions-new-copyright-czar/>

TUTTI SONO DIRIGENTI E PORTAVOCE

mongolfieraTUTTI SONO DIRIGENTI E PORTAVOCE:

LO STATUTO DEL PARTITO PIRATA INVITA NUOVI PIRATI A PRENDERE IN MANO LA SITUAZIONE.

Domenica 18 dicembre u.s. in uno scantinato del Prenestino si sono riuniti i membri del Partito Pirata per approvare un nuovo statuto che pone la democrazia partecipativa nel cuore del funzionamento del partito.
Adottando il software LiquidFeedback del Piratenpartei, ingrediente decisivo al successo elettorale di Berlino, i pirati italiani si imbarcano in un futuro senza dirigenti, nel quale i membri sono incoraggiati a partecipare direttamente in qualsiasi decisione e processo legislativo.

LiquidFeedback e' una piattaforma di comunicazione che permette di sviluppare decisioni politiche ragionevoli e studiate in dettaglio, abilita ogni pirata ad occuparsi dei temi per se più interessanti, al contempo delegando il resto a chi ha competenze specifiche in altre aree.

Allo stesso modo le piratesse e i pirati stessi decidono se sono sufficientemente informati da figurare come portavoce del partito.

Con questo nuovo posizionamento il Partito Pirata Italiano si apre alla partecipazione di migliaia di nuovi pirati.

Crediamo occorrano almeno mille persone per sviluppare un programma politico che rifletta i bisogni reali della popolazione italiana.

Il Partito Pirata deve occuparsi prevalentemente della Rete?

  • Si deve occuparsi esclusivamente di diritti digitali
  • I diritti digitali in primo luogo e quindi degli altri temi sociali
  • No deve occuparsi di tutti i temi sociali

Comunicato

Per il partito pirata è arrivato il momento della svolta: a Trento – dove si è svolto l'IGF – abbiamo deciso di prendere parte al prossimo appuntamento elettorale. Con forme e metodi che decideremo tutti assieme, in rete. Intanto, mentre il  Presidente Napolitano deve ancora stabilire una data per la consultazione – e purtroppo tutto fa capire che quella data non sia vicina – dobbiamo registrare che già crescono i tentativi di imitazione. Insomma: non siamo neanche in campagna
elettorale e già sono nate le liste clone. Una in particolare, usa il nostro nome e i nostri simboli ma certo non i nostri contenuti. E' nata su iniziativa di persone e ambienti legati alle major, di tutto si occupano meno che di difendere il diritto
delle persone alla condivisione della musica, dei saperi, della cultura. Si chiamano pirati ma sono gli avversari dei pirati.
Non che abbiano un grosso peso ma intanto vale la pena mettere in guardia tutti: quei finti pirati potrebbero fare danni alla causa delle libertà digitali. Ci faremo rispettare in ogni sede, anche, legale ma intanto un consiglio ai pirati, quelli veri: stare alla larga da chi sventola la bandiera della Filibusta ma lavora con le major (una veloce ricerca con Google del loro "portavoce" vi può rendere edotti di chi veramente sono a differenza di quello che sembra professino).

Al via IGF Italia 2011

IGF al via: partecipare e seguire i lavori, anche in livestreaming
 
 
Tutto pronto per l'inaugurazione dell'edizione italiana 2011 dell'Internet Governance Forum http://igfitalia2011.it
 
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Domani dalle 9.00 la tre giorni dedicata al futuro della Rete aprirà ufficialmente i battenti con oltre 20 seminari e circa 100 relatori coinvolti.
 
Per quanti non potranno essere a Trento e partecipare in prima persona all' IGF, sarà comunque possibile seguire i diversi convegni grazie al servizio di livestreaming.

Il sito della manifestazione, infatti, ospiterà una sezione apposita per seguire in diretta tutti gli eventi previsti in programma a partire dalla 9.00 di domani.
 
Inoltre, nelle giornate seguenti le giornate dell'IGF, saranno messi online anche i video on demand dei diversi panel succedutesi a Trento.
 

Intervista a Rick Falckvinge

di Simone Cicero fondatore di Open Think Tank

La vendita di copie pirata favorisce il mercato degli originali

di avv. Marco Scialdone
"In ogni caso, invertendo l'argomentazione giuridica, è concepibile che un cliente, dopo aver sentito o visto la copia pirata, possa decidere di acquistare gli originali ... in modo che la vendita di copie pirata, lungi dal nuocere, favorisca il mercato delle riproduzioni originali".
Chi lo ha scritto? Un esponente del Partito Pirata? Un arruffapopolo, dedito a sbornie di demagogia?

Lettera aperta a Steve Jobs

Evviva l'apparenza abbasso la sostanza. Come sempre i media rincorrono l'audience e non la verità.

Pubblichiamo volentieri una lettera che colloca la figura mitizzata di Steve Jobs in una più giusta dimensione e contemporaneamente vogliamo invece dare un saluto riconoscente alla figura di Dennis Ritchie, scomparso l'8 ottobre scorso, verso il quale siamo molto più debitori.

Dennis Ritchie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dennis Ritchie è il creatore del linguaggio di programmazione C e Unix che stanno alla base dell'informatica che oggi conosciamo, non è possibile immaginare cosa sarebbe l'informatica senza il linguaggio C e Unix. Grazie Dennis.


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