ottobre 2006

Le Autoproduzioni come Diffusione di Contenuti

E’ interessante notare come si stia diffondendo la cultura delle autoproduzioni soprattutto per l’aspetto della libera diffusione dei contenuti. Una diversa attitudine al concetto classico di distribuzione pone gli autori in una posizione di privilegio lontana anni luce dalle odierne consuetudini di mercato, in assenza di pesanti e ingombranti intermediazioni atte a limitarne la libera diffusione.

Anomolo e’ una etichetta discografica che produce e distribuisce musica gratuitamente attraverso il proprio sito. Si distingue per l’adesione totale al NO COPYRIGHT a favore della libera diffusione della cultura musicale.

http://www.anomolo.com/


Magnatune vende direttamente la musica dei propri artisti su Internet, ad un prezzo facilmente accessibile dividendone con essi i ricavati a meta’

https://magnatune.com/

 

Produzioni dal basso e' un canale alternativo indipendente, orizzontale, gratuito. Offre spazio a tutti coloro che vogliono proporre i propri progetti artistici attraverso il sistema di produzione dal basso.

Http://www.produzionidalbasso.com

Liberi Portatili si Diffondono

Fino a poco tempo fa credevo che fosse impossibile poter acquistare un notebook nuovo con un sistema operativo diverso da Microsoft Windows, ad esempio una distribuzione GNU/Linux, o addirittura senza nessuno. Con immenso piacere ho scoperto che quella che ritenevo pura utopia e’ invece una splendida realta’.E’ possibile anche ottenere il rimborso della licenza non desiderata, armandosi di tenacia e tanta pazienza.

Per chi avesse l’esigenza di acquistare un portatile “senza” Sistema Operativo, il consiglio e’ anche quello di rivolgersi direttamente alla casa produttrice del notebook stesso. Esistono infatti case che producono laptop con sistemi GNU/Linux pre-installati, ma questi vengono poco reclamizzati e spesso sono rivenduti come semplici assemblati senza marchio.

Gli stessi operatori tecnici e commerciali delle grandi case si trovano in difficolta’, quando interpellati in merito, in quanto dichiarano che nessun acquirente ha mai “lamentato” richieste per Sistemi Operativi differenti da Microsoft Windows, ne’ tantomeno per ottenere il rimborso della licenza.


LinuxSi’ e’ un comodo “portale” dove e’ possibile trovare i negozi, suddivisi per aree geografiche, presso cui acquistare un notebook senza Sistemi Operativi Microsoft.

http://linuxsi.com/


Le “istruzioni” per avviare la pratica del rimborso le trovate qui di seguito al sottostante link

Campagna Digital Freedom

Il Net-Attivismo come esempio democratico di protesta e sensibilizzazione.

Le organizzazioni Americane come EFF, Public Knowledge, Consumer Electronics Association, Media Access Project, solo per citarne alcune, si stanno mobilitando per organizzare “azioni di pressione” nei confronti del Governo, con lo scopo di sensibilizzare i rappresentanti politici alle sempre piu’ diffuse iniziative delle Majors, ritenute da piu’ parti lesive ed invasive verso la privacy e i diritti dei cittadini.

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1722120&r=PI

http://www.eff.org

http://www.digitalfreedom.org/


DigitalFreedom mette a disposizione un motore di ricerca con il quale e’ possibile raggiungere gli enti governativi e i principali media per inoltrare via mail o posta ordinaria la propria protesta/proposta o petizione.

http://capwiz.com/digitalfreedom/home/

Le Malefatte delle Majors

La Motion Pictures Association of America (MPAA) e’ accusata di aver assoldato un pirata informatico per ottenere informazioni da un sito.

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4839

la citazione al Tribunale

http://www.techfirm.com/ts-mpaa.pdf

 

Via la tassa dai supporti vergini! Nokia e Phlips lo chiedono all’ Unione Europea, per favorirne la riduzione dei costi e aumentarne la vendita.

http://italy.peacelink.org/cybercultura/articles/art_19145.html

 

Poveri Morti Ricchi! Il noto giornale americano Forbes, che si occupa di economia e finanza, ha pubblicato la classifica dei “morti piu’ produttivi” in campo musicale. Dalla medesima si evince che grazie ai diritti d’autore i “poveri artisti” hanno prodotto, e fatto finire nelle casse delle Majors, centinaia di migliaia di dollari, solo nell’ ultimo anno malgrado la sempre piu’ maggior diffusione dei sistemi P2P.

Il Falso mito del Mancato Guadagno

Da sempre le Majors dichiarano ingenti perdite a causa del P2P, senza peraltro averlo mai dimostrato in maniera esauriente ed oggettiva. Le cause dei mancati guadagni andrebbero invece ricercate in altri ambiti  a cominciare dal prezzo elevato di CD/DVD, alla vendita di materiale contraffatto a prezzi stracciati, alla mancanza di “nuovi talenti”, col conseguente livellamento dei “generi musicali” sempre piu’ orientati alla pura consumistica mercificazione della cultura musicale. 

La falsa propaganda contro la copia di software e canzoni 

http://copydown.inventati.org/copydown/2005/11/16/p135 

Il P2P non uccide la musica 

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=53407&r=PI I

l documento dell’ OECD riguardo i presunti mancati guadagni delle Majors 

http://www.oecd.org/dataoecd/13/2/34995041.pdf 

Le Denunce delle Majors

Le associazioni delle case discografiche/cinematografiche denunciano migliaia di utenti accusati di pirateria, per evitare la causa propongono il "patteggiamento" ma c'e' chi dice NO! 

Shawn Hogan rifiuta l’accordo extragiudiziale

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1590912  

La Nettwerk Music Gruop  si scaglia contro RIAA e difende gli utenti

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1394696  

P2PNet raccoglie fondi per sostenere le denunce contro utenti

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=57292 

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1373392 

Due Tribunali condannano la RIAA

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1572214

un'altra informazione:

Ministero della NON verità
Blog ANTIBUFALA di Paolo Attivissimo

 

e' giunto il momento di diffondere la giusta informazione:

Metaportale di informazione indipendente:

logo metaportale

 

Prigioniera del Copyright

Molly Bloom difende i suoi diritti

 

Scaricare NON E' come Rubare

ditelo a loro e non rompeteci...

 

Incubi Urbani

anche i sogni saranno soggetti al copyright

Te la dò io la Privacy

Egr. dott.
Paolo Gentiloni
Ministero delle Comunicazioni
Largo Pietro di Brazzà 86
00186 Roma

Egr. dott.
Arturo Parisi
Ministero della Difesa
Palazzo Baracchini
Via XX Settembre 8
00187 Roma

Egr. dott.
Francesco Pizzetti
Garante per la protezione dei dati personali
Piazza di Monte Citorio 121
00186 Roma

OGGETTO: Frequenze LPD, sicurezza e privacy dei cittadini

Signor Ministro/Presidente,

in base al DPR 5 ottobre 2001, n. 447, articolo 6, comma 1, lettera q), dal 1° Gennaio 2002 tutti gli apparati LPD (Low Power Device) sono di libero utilizzo.
Tale libero utilizzo esenta dal presentare denuncia di inizio attività: chiunque può fare uso di detti apparati (comuni ricetrasmettitori), economici ed efficienti (la loro portata, nonostante la debole potenza, si estende fino a 2 km in spazi aperti), che utilizzano la banda di frequenze 433.075-434.775 MHz.

Il Piano Nazionale delle Frequenze, approvato con Decreto Ministeriale 8 luglio 2002, relativamente alle suddette frequenze specifica che:
1. "L'impiego di sistemi atti alla trasmissione di segnali audio è ammesso soltanto nella banda 433,050-433,575 MHz."
2. "L'immissione in commercio di apparati atti alla trasmissione di segnali audio è ammessa fino al 31 dicembre 2004."

Per quale ragione dal 1° Gennaio 2002 i ricetrasmettitori LPD sono di libero utilizzo, ma la loro vendita è stata permessa fino al 31 Dicembre 2004?
A noi sembra di rinvenire la risposta nel fatto che la banda di frequenze 433.575-434.550 MHz è gestita, in base allo stesso Piano Nazionale delle Frequenze, dal Ministero della Difesa e viene utilizzata dalle forze dell'ordine.

Nonostante il divieto espresso nel Piano Nazionale delle Frequenze, la vendita di ricetrasmettitori LPD continua, grazie (?) ad una piccola nota inserita (talvolta) nei manuali d'uso:

lettera a Punto Informatico

 

Su Punto Informatico e' stata pubblicata la nostra email con il titolo:
"Maroni e P2P, un paradosso insostenibile"

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