ottobre 2009

Chi ha vinto con l'HADOPI-2 ?

big brother Sono sostanzialmente due: i fautori (Sarkozy) e i denigratori (i francesi). Chi ha perso?: Lo Stato di Diritto. Sinteticamente ha vinto Sarkozy riuscendo, nonostante la fortissima opposizione, compreso il Consiglio Costituzionale, a far promulgare una legge e hanno vinto gli oppositori alla Hadopi in quanto tale legge è inapplicabile. Ha perso lo Stato di Diritto poiché durante la battaglia Hadopi, è stato infatti dimostrato come la legge possa servire come pretesto per imporsi per un capo di Stato capriccioso. Poco importa che opinioni contrarie provengano da autorità nel settore di riferimento, come ARCEP e CNIL, o da rappresentanti dei cittadini, come il Parlamento europeo. Il Capo di uno Stato democratico impone un suo capriccio sacrificando principi costituzionali come la separazione dei poteri, la libertà di espressione e di comunicazione o la presunzione di innocenza minando la democrazia. Certi problemi non sono solo del nostro Paese. Per una più approfondita valutazione Vi rimandiamo a: Traduzione di Irene Cassarino e Carolina di Vonzo dall'originale in lingua francese Qui a gagné la bataille Hadopi ?, pubblicato il 24 ottobre 2009 da La Quadrature du Net.

NUOVO OSCURAMENTE PER THE PIRATE BAY

Da questa mattina 16/10/2009 il sito The Pirate Bay risulta per molti se non tutti gli utenti Alice inrraggiungibile anche usando DNS di terze parti. Può essere raggiunto solo tramite TOR che però è di una lentezza esasperante. Urge una immediata reazione coordinata.

TRADIMENTO

E così la Commissione, eletta dai Governi prevale sul Parlamento, eletto dai Cittadini. Alla storia di questi giorni dei passaggi nelle file delle alte sfere delle major dei rappresentanti istituzionali che dovrebbero legiferare in nome e a favore dei cittadini, si aggiunge il voltafaccia dei delegati dal Parlamento Europeo per salvare l'emendamento 138 del Telecom Pakage che garantirebbe la neutralità della Rete. Tradendo il mandato del Parlamento i due delegati Catherine Trautmann (S&D) e Alejo Vidal-Quadras (EPP) hanno accettato che venga stravolto il principio di un giusto processo prima di qualsiasi intervento sulla connessione degli utenti dando così la possibilità alle telco di diversificare le connessioni a favore di speculazioni monetarie. Decisamente un colpo mortale alla neutralità della Rete.

Ora è tutto più chiaro...

Per alcuni forse lo era anche prima, tuttavia le parole pronunciate qualche giorno fa dal vice presidente del PdL al senato a mio avviso danno una dimensione giusta e chiara del “perché” in questio mesi si siano perpetrati così tanti attacchi alla libertà d'informazione in rete.

Ecco quello che ha detto:

“Non c’è dubbio che dei problemi per la libertà di stampa ci sono, ma [...] questa libertà, a volte, diventa eccessiva per la salvaguardia dei diritti primari della persona. Penso soprattutto a quella informazione che è difficilissima da controllare, che va sulle reti attraverso Internet. Ecco, io di questo mi preoccuperei.”

Quarta pagina de "Gli Altri"

Allora, ora che il presidente ha svelato l'inziativa...

Che se ne pensa?

E' un ottimo modo per uscire dalla rete o no?...

Chi ha intenzione di scriverci?...

Su, vadiamo un po' quali sono i vostri pensieri...

cYa Fab

Il PP alla sua prima manifestazione di piazza

Noi c'eravamo, pochi ma buoni, sotto una bandiera pirata che il presidente ha saggiamente preparato per l'occasione. Siamo stati un bel po' fermi a poca distanza da porta Flaminia, col vessillo teso ben visibile. Non vi voglio parlare di quello che hanno detto sul palco, ci sono i video gli articoli che vi invito a leggere, però è stata un'emozione forte essere lì assieme a 300mila persone inneggianti alla libertà di stampa, tra cui quella della rete. Ci vuole una difesa netta del diritto di informare in rete, come garantito anche dalla nostra Costituzione repubblicana, che di recente è stata bersaglio di così tanti attacchi e tentativi di manomissione.

La FIMI esulta ma per convincersi più che per convincere

Davvero non c'è limite alla spudoratezza e all'ignoranza.. La stampa, principalmente quella schierata, ha accolto senza tentennamenti l'esultanza dei rappresentanti delle major per il riesame, stabilito dalla Cassazione, del dissequestro del sito di torrent di The Pirate Bay. Cercando di evitare il legalese possiamo dire che piuttosto che una vittoria da parte delle major si tratta di un passo indietro nello svolgimento dell'iter giudiziario. Il riesame non equivale ad un nuovo sequestro, ci scrivono gli avvocati Gallus, Micozzi e Baia, “equivale appunto ad un riesame, cioè si tornerà a dibattere presso il Giudice del riesame se il sequestro è giusto oppure no, l'ultimo comma dell'art. 325 c.p.p. prevede che "Il ricorso per Cassazione non sospende l'esecuzione dell'ordinanza". Ciò significa che l'"annullamento con rinvio" disposto dalla Cassazione non fa rivivere automaticamente il provvedimento di sequestro del GIP di Bergamo. Sarà il Tribunale del riesame a dover decidere, nuovamente, sul punto. Chi perde avrà nuovamente il diritto di fare ricorso per Cassazione. Qualsiasi sia la sentenza della Cassazione non accadrà altro che un riesame del sequestro, si torna quindi indietro di un passo altro che vittoria. L'esultanza delle major sono più indicative del desiderio di influenzare la percezione della pubblica opinione che di una vera svolta giudiziaria. Per i downloader non cambia e non cambierà nulla, almeno per parecchio tempo.


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