gennaio 2012

MegaUpload SOPA e PIPA

Di Paolo Brini

"Le "autorità" americane, all'indomani della protesta contro SOPA e PIPA, ricevono una tiratina di guinzaglio e sequestrano tutti i server di MegaUpload in Virginia e in Olanda in assenza di un processo preliminare e in assenza del mandato di un giudice (ordine di un procuratore federale, e come ho scritto e riscritto in passato l'amministrazione Obama ha messo nelle posizioni chiave del Dipartimento di Giustizia, inclusa la carica di Vice Procuratore Generale, cinque avvocati della RIAA).

La mancanza di prudenza di un'organizzazione come Megaupload (tredicesimo sito al mondo per traffico e fatturato stratosferico, nella realtà del web commerciale probabilmente solo inferiore a Google e pochi altri) di tenere server in un paese pericoloso come gli Stati Uniti è costata cara. Ogni giorno di down implica milioni e milioni di dollari di danno.

Questa azione dimostra anche che le autorità americane non hanno bisogno di leggi come SOPA e PIPA per agire con sequestri indiscriminati in assenza di un mandato di un giudice, e spero aprirà gli occhi a coloro che ancora si illudono che gran parte del DoJ non sia completamente controllato dall'industria del copyright.

Dimostra altresì quale potrà essere la realtà se continueremo a tollerare, anche nell'Unione Europea, le menzogne e falsità prive di qualsiasi riscontro oggettivo e non supportate da nessuna analisi scientifica che l'industria del copyright continua a diffondere. Soprattutto, se permetteremo a questo cancro che rallenta l'innovazione di crescere e di continuare a piazzare in posizioni decisionali chiave i propri "agenti patogeni" (mi riferisco alla direttrice del Copyright  Office alla Commissione Europea Maria Martin Prat: <http://boingboing.net/2011/04/06/recording-industry-l.html> <http://christianengstrom.wordpress.com/2011/04/01/parliamentary-question-on-the-eu-commissions-new-copyright-czar/>


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