appuntamento a Spoleto il 27-03-2010

spoleto 27 marzo 2010

Google condannato

Google condannato per aver permesso che alcuni imbecilli diffondessero in Rete, attraverso la propria piattaforma, contenuti illeciti. I nostri amministratori si vantano di essere europeisti, in realtà sono solo euroisti, sostenitori dell'euro, non dell'Europa, tant'è che continuiamo, noi contribuenti, a pagare contravvenzioni comminateci dall'Europa, dovremmo attendere le motivazioni della sentenza ma già così si profila all'orizzonte un'altra condanna per violazione della Direttiva sul commercio elettronico 2000/31/CE, fedelmente implementata in Italia dal d.lgs 70/2003, che sancisono molto chiaramente la proibizione per gli Stati Membri di imporre agli intermediari un obbligo generale di sorveglianza sui contenuti immessi dagli utenti: Articolo 14

“Hosting”

  1. Gli Stati membri provvedono affinché, nella prestazione di un servizio della società dell’informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non sia responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore:

a) non sia effettivamente al corrente del fatto che l’attività o l’informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l’illegalità dell’attività o dell’informazione, o

b) non appena al corrente di tali fatti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l’accesso.

  1. Il paragrafo 1 non si applica se il destinatario del servizio agisce sotto l’autorità o il controllo del prestatore.

  2. Il presente articolo lascia impregiudicata la possibilità, per un organo giurisdizionale o un’autorità amministrativa, in conformità agli ordinamenti giuridici degli Stati membri, di esigere che il prestatore ponga fine ad una violazione o la impedisca nonché la possibilità, per gli Stati membri, di definire procedure per la rimozione delle informazioni o la disabilitazione dell’accesso alle medesime.

Articolo 15

Assenza dell’obbligo generale di sorveglianza

  1. Nella prestazione dei servizi di cui agli articoli 12, 13 e 14, gli Stati membri non impongono ai prestatori un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni che trasmettono o memorizzano né un obbligo generale di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite.

  2. Gli Stati membri possono stabilire che i prestatori di servizi della società dell’informazione siano tenuti ad informare senza indugio la pubblica autorità competente di presunte attività o informazioni illecite dei destinatari dei loro servizi o a comunicare alle autorità competenti, a loro richiesta, informazioni che consentano l’identificazione dei destinatari dei loro servizi con cui hanno accordi di memorizzazione dei dati.

Quì l'articolo di Guido Scorza

Pirate Party 11-02

locandina

Creative Commons Italia è lieto di presentare l'animazione Volete Collaborare?, versione italiana del filmato divulgativo in inglese Wanna Work Together?.

Decreto censura Internet: procedura di infrazione della Commissione Europea contro l’Italia alle porte

dal sito di "Movimento Scambio Etico" di Paolo Brini

Il decreto Romani, definito anche “censura-Internet”, viola esplicitamente due Direttive e rappresenta un pericoloso precedente, all’interno dell’Unione Europa, che mira a bloccare lo sviluppo della società dell’informazione nonché a gettare sulle spalle degli intermediari un obbligo generale di controllo e l’onere della censura preventiva sui contenuti generati dagli utenti. ** **** **

Assemblea straordinaria Ass. libera fra citt. Partito Pirata

Al momento sono Soci tutti coloro che si sono iscritti anche senza pagare la quota d'iscrizione ed hanno quindi diritto di voto.

Proposta

Sono Soci coloro che sono in regola con una delle quote associative annuali:

  • Euro 5: socio studente, disoccupato, pensionato o comunque in difficoltà, a proprio insindacabile giudizio.
  • Euro 10: socio ordinario.
  • Euro 25 o più (non ci sono limiti): socio sostenitore.

I soci attuali che non hanno regolarizzato la quota saranno tenuti in considerazione come simpatizzanti.

Modalità di voto

Sarà possibile votare dalle ore 00:00 del giorno 10 febbraio fino alle ore 24:00 del 19 febbraio. Per votare è necessario aver effettuato il login con il proprio account. È possibile esprimere la propria preferenza una sola volta.

100 Euro a Wikileaks

Abbiamo devoluto come Partito Pirata, oltre a quelle individuali, 100 euro a http://www.wikileaks.org/ per sostenere la loro iniziativa, ottimisti per vocazione i Pirati, una delle prime forme di democrazia e eguaglianza nella storia recente, preferiscono avere un porto sicuro dove approdare, un porto dove non sia possibile tacitare le voci di dissenso. Wikileaks è specializzato nella pubblicazione di informazioni e documenti coperti da segreto o comunque riservati, grazie a Wikileaks sono emersi scandali e malaffare che non avrebbero mai visto la luce, documenti che hanno permesso di informare l'opinione pubblica su manovre segrete e torbide.Per sostenere Wikileaks è sufficiente recarsi sul sito http://www.wikileaks.org/ ed effettuare la donazione. Invitiamo tutti a seguire il nostro esempio.

DOCUMENTO internazionale anti ACTA

Agire SUBITO contro l'Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA)!

Ai Membri dei Partiti Pirata,

I negoziati sul trattato ACTA [1] stanno andando avanti. Le parti coinvolte, tra cui si possono trovare le maggiori potenze commerciali del mondo, vogliono ottenere un trattato commerciale valido su scala mondiale quanto prima possibile nel 2010.

Le leggi per la Rete di STEFANO RODOTÀ

Le leggi per la Rete di STEFANO RODOTÀ ![immagine][immagine]

L'ITALIA ha scoperto la Rete. Appena ieri era divenuta evidente per tutti la forza di Internet quando proprio da lì era partita l'iniziativa che era riuscita a portare in piazza un milione di persone per il "No B Day".

Manifesto Internazionale dei Pirati

Quella che segue è la traduzione in lingua italiana delle bozze del Programma dei Pirati, pubblicate su http://int.piratenpartei.de/Category:Pirate_Manifesto. La traduzione è stata realizzata cercando di seguire quanto più fedelmente possibile la versione originale del testo. Titolo originale: “Pirate Manifesto” (Draft A, B and C). Traduzione a cura di Marco Confalonieri e Daniele Masini, membri del Partito Pirata Italiano.

Programma dei Pirati

Versione 2009.12.15 del 15-Dic-2009

Preambolo

Lo scopo dichiarato della democrazia è che il governo rappresenti il popolo. Quando un governo non rappresenta il popolo, ma soltanto una specifica sottoclasse, non si tratta di democrazia, ma di aristocrazia. Quando un governo non considera i fatti, ma è mosso soltanto dalla fede, non si tratta di democrazia ma di teocrazia. Quando .......

1001 Piazze


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