E se l'assenza di un leader fosse un'opportunità?

pirataPoiché è ormai evidente ed assodato che deputati e senatori sono sul “mercato” andiamo all'asta e compriamoli noi, noi cittadini. Raccogliamo fondi da mettere a disposizione di chiunque deputato o senatore decida di passare dalla nostra parte. Compriamo il Parlamento. Per salvare la faccia mettiamo in piedi fondazioni e nominiamoli amministratori delegati o al vertice di qualche altra istituzione redditizia e, naturalmente, inutile. Ovviamente la mia è una provocazione, è cinismo ma, a quanto pare è la realtà quotidiana, vedi il gruppo di deputati che hanno salvato il boss dalle dimissioni o gli enti inutili sempre promessi di eliminazione ad ogni elezione e mai realmente cancellati. A parlare di democrazia diretta, a questo punto, viene da vergognarsi, ci si sente marziani. Altro che partecipazione ormai non si può parlare che di partecipazione a delinquere. Paghiamo tutti i compromessi sbagliati che abbiamo fatto in questi ultimi 15/20 anni, gli inciuci che hanno minato alla base la nostra democrazia, errori madornali come quello di non applicare un divieto a candidarsi qualora titolari di concessioni governative. Rimbecilliti dalla televisione e dalle sceneggiate che trasmette in continuazione sono poche le persone che pensano di potersi opporre a questa deriva suicida. Non si tratta più solo di qualche episodio ma di una consuetudine subdola che si è insinuata nel vivere quotidiano, nella mentalità comune, accettata come naturale. La situazione in cui si trova l'opposizione e la sinistra, che a detta di molti non ha un leader, è forse l'opportunità che abbiamo per ribellarci e chiedere a gran voce che si ripristini la democrazia, una vera democrazia per lo meno partecipata. Si vuol mettere mano alla Costituzione, vediamo di migliorarla, mettiamo mano ai referendum, alle varie tipologie di referendum, ai quorum dei referendum prendendo ad esempio la Svizzera. Basterebbe rivedere questi meccanismi perché la partecipazione possa essere diversa. Mentre Tremonti, Marchionne e compagnia bella ci spingono verso una società basata sul mercato, sul potere del denaro, un'altra volta sul “padrone” chiediamo il reddito minimo garantito, rivediamo i meccanismi che portano i costi dello Stato a livello stratosferico, non è con il gettone di presenza al Consigliere Comunale che si distribuisce il reddito, si crea solo un privilegio.I nuovi leader non saranno più così importanti ma sarà la maggioranza, intesa come soggetto, ad essere leader e finalmente ci sarà democrazia e non questa pagliacciata che non si sa più come definire, la tecnologia, la Rete lo permette, anzi lo pretende e tutta la classe dei “politici” ne ha paura.


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