Marina Weisband intervistata da Hank Pellissier

Marina WeisbandIntervista con il direttore politico del Partito Pirata tedesco Marina Weisband.
di Hank Pellissier
Originale: IEET - Pirate Party captures big victory in Berlin, Germany!, An interview with party political director Marina Weisband, by Hank Pellissier http://ieet.org/index.php/IEET/more/pellissier20110929

La settimana scorsa, il Partito Pirata di Berlino ha ottenuto una clamorosa vittoria con 8,9% dei voti alle elezioni cittadine, con 15 rappresentanti eletti al parlamento di Berlino. In un articolo sul risultato elettorale, il New York Times ha descritto i leader del Partito Pirata come "onesti in modo disarmante ... tra i 20 ei 30 anni ... pieni di fiducia nelle loro possibilità".

Esempio di queste qualità è Marina Weisband, 24 anni, nata a Kiev, artista e  studentessa di psicologia a Münster. Facilmente raggiungibile via e-mail, Marina ha risposto a tutte le mie domande con pazienza, anche se per lei erano le 3:45 di notte.

Hank Pellissier: Grazie per avermi concesso quest’ intervista, Marina.Qual è la tua carica ufficiale nel Partito Pirata?

Marina Weisband: Credo che la traduzione della mia carica sia "direttore politico" o “direttore federale”, ho davvero avuto problemi a cercarla. La mia posizione è equivalente a quelle di Klaus Schüler (CDU) e Astrid Klug (SPD).

HP: Ho letto che il Partito Pirata sta cercando di reclutare più donne e più rappresentanti delle minoranze, puoi fare un commento?

MW: I media tedeschi hanno cercato di trovare qualcosa per farci fare brutta figura, e quindi hanno sollevato temi del genere. Non abbiamo altrettante donne quanti uomini nel partito, come nella maggior parte dei partiti politici. Ci consideriamo post-genere, quindi non chiediamo neanche il genere nel formulario di iscrizione. E’ vero che cerchiamo di essere più attraenti per le donne perché abbiamo paura che la socializzazione come donne possa ostacolare l’ impegno politico (che è il motivo per cui ci sono più uomini in politica). Stiamo lavorando su una campagna. Anche se può sembrare che il Partito Pirata sia composto in prevalenza da giovani maschi bianchi tedeschi, posso dire per esperienza personale che è molto facile, perfino un pò 'troppo” facile, per una ragazza ebrea ucraina arrivare al top.

HP: Cosa pensi che la vittoria dei Pirati indichi sullo stato d'animo degli elettori tedeschi?

MW: Penso che gli elettori tedeschi siano stanchi dello stile politico dei partiti al potere. Solo il 6% dei tedeschi sono soddisfatti della nostra democrazia. La gente non si sente legata ai politici e non si sente più rappresentata da loro. Cerchiamo di cambiare la situazione. Noi agiamo in modo trasparente, ascoltiamo la gente, e non abbiamo paura di provare nuove idee. Facciamo questo già da qualche tempo, ma la nostra vittoria a Berlino ha attirato l'attenzione dei media. Da allora, abbiamo registrato un grande aumento delle iscrizioni e un feedback positivo. Ecco perché ci aspettiamo che il successo continui. Fino a quest'anno, abbiamo raggiunto principalmente i 'nativi digitali'. Ora, molte persone provenienti da altre aree e ambienti sociali ci guardano con speranza. Dal momento che siamo più facili da raggiungere e influenzare degli altri partiti, molti si rivolgono a noi con le loro richieste. Noi valutiamo tali richieste attraverso il nostro processo democratico e decidiamo se includerli nel nostro programma politico.

HP: Descrivi brevemente il punto principale del vostro programma, si tratta delle leggi sul copyright?

MW: Io personalmente non credo che le leggi sul copyright siano più l’ unico punto principale del nostro programma. Abbiamo capito che la spinta verso la proprietà intellettuale libera è parte di un’ impostazione filosofica generale di libertà umana attraverso l' informazione libera. Per questo, anche se il diritto d'autore resta uno dei nostri punti principali, abbiamo aggiunto molti altri punti importanti come la trasparenza, la democrazia, e l'istruzione. Il Partito Pirata tedesco si batte per una nuova definizione della proprietà intellettuale, in cui gli autori siano incoraggiati a condividere idee, musica, arte, e software con il pubblico. Cerchiamo di mettere insieme da una parte l’ obiettivo della proprietà intellettuale libera, e dall’ altra quello del diritto alla ricompensa dei suoi creatori. Abbiamo esaminato diversi possibili modelli. Una cosa sulla quale siamo d’ accordo è l' accorciamento del periodo di copyright. Chiediamo l’ abbandono delle norme di protezione del copyright per il consumo di beni culturali. Un sistema forfettario per pagare i creatori è stato suggerito, ma scartato perché risulterebbe in ancor più controllo statale del consumo privato. In questo momento siamo ancora in fase di valutazione della soluzione migliore.

HP: Ho letto che desiderate fornire trasporti gratuiti al pubblico. Vi faccio i miei complimenti psr questa eccellente presa di posizione. Avete altre posizioni come questa, per sostenere l' uguaglianza?

MW: Ci definiamo un partito 'socialmente liberale'. L'unico in Germania, infatti. Come tale, cerchiamo di dare anche ai più poveri la possibilità di vivere una vita libera. I trasporti pubblici contribuiranno a dare mobilità alle persone meno fortunate, a salvare l'ambiente e a decongestionare le strade. Ma andiamo oltre. L'anno scorso abbiamo aggiunto un 'diritto alla partecipazione sociale' al nostro programma. Questo afferma che tutti dovrebbero avere la possibilità di partecipare alla mobilità, all' educazione, alla politica e così via, indipendentemente dai loro mezzi. A livello federale, non abbiamo ancora quantificato le nostre richieste finanziarie a tale scopo. Il Partito Pirata di Berlino è d’ accordo su un reddito di base garantito. Ogni cittadino dovrebbe avere una certa quantità minima di denaro per vivere.

HP: Qual è la politica estera del Partito Pirata? Avete preso posizione sulla crisi finanziaria della Grecia?

MW: E ' un frequente argomento di discussione, ma non abbiamo una posizione definita. La verità è che non abbiamo esperti finanziari che potrebbero formulare posizioni dettagliate. Molti pirati non credono nell'Unione Europea, ma queste opinioni individuali non sono state ancora valutate in un processo democratico. Forse affronteremo quest’ argomento nella nostra assemblea a dicembre.Per quanto riguarda la politica estera in generale, cerchiamo di lavorare con tutti i Partiti Pirata internazionali per cambiare lo stile politico in tutto il mondo. La nostra richiesta di circolazione libera dell’ informazione contribuirà a realizzare la pace nel mondo. Come figli di internet, non vediamo i confini.

HP: Che consiglio avete per i Pirati negli Stati Uniti? Se foste politici eletti nelle liste del Partito Pirata negli Stati Uniti, quali sarebbero i temi principali del vostro programma?

MW: Pensare in grande. La riforma della legge sul copyright è solo parte di una nuova filosofia cominciata con questa generazione e che trova espressione in eventi come la primavera araba, i manifestanti spagnoli, la crescita del Partito Pirata tedesco e #occupywallstreet. Sicuramente gli Stati Uniti hanno esigenze di cambiamento diverse da quelle della Germania. Un fenomeno terrificante che vedo ultimamente negli Stati Uniti è il nuovo estremismo conservatore. Per qualche ragione, nel momento di maggior bisogno, la gente cerca le soluzioni più facili (e peggiori). Come credere che un  mercato libero, da solo, aiuterebbe tutti i poveri. O che nascondere la sessualità risolverebbe il problema delle gravidanze giovanili. Oppure che i progetti di legge non dovrebbero mai essere lunghi più di tre pagine. Questa gente in qualche modo riesce ad essere pro-pena di morte, pro-guerra, e ancora a definirsi pro-vita. Il movimento conservatore negli Stati Uniti è l'antitesi di tutto ciò che il Partito Pirata rappresenta. D'altra parte, ho sentito che molti non sanno cosa votare perché non si fidano neanche dei liberali. Quindi, questa situazione è in realtà abbastanza simile alla Germania. In questi giorni, la gente cerca qualcosa di nuovo. La prima cosa che il nuovo movimento deve avere è l' onestà. In un mondo dove l' informazione è libera e veloce, la verità tende a diventare pubblica, come WikiLeaks ha dimostrato. I nuovi politici devono essere onesti e trasparenti. Il mio consiglio per i pirati negli Stati Uniti è di essere questi politici.

HP: Idealmente, quali sono gli obiettivi finali, utopistici, del Partito Pirata? Se poteste riformare tutti i governi sulla Terra, cosa fareste?

MW: Prima di tutto, dedicheremmo molti più fondi all’ istruzione.L'educazione è alla base di ogni libertà e democrazia responsabile. Siamo in grado di risparmiare tali fondi, utilizzando le nuove tecnologie per snellire l' amministrazione. Vogliamo dare a ogni essere umano il diritto alla partecipazione sociale. Le persone avrebbero gli stessi diritti, siano esse bianche, nere, ricche, povere, cristiane, musulmane, maschi, femmine, eterosessuali o omosessuali. Condividerebbero i beni culturali che possono essere copiati. L’ informazione e la conoscenza sarebbero valori importanti per la società. Tutti potrebbero essere liberi, a patto che non violino la libertà degli altri.

HP: Grazie, Marina!

Incoraggiati dal successo di Berlino, i Pirati tedeschi stanno navigando a piena velocità verso le prossima elezioni nazionale tedesche, in programma fra due anni. Un sondaggio dell' Istituto Forsa indica che il 7% della popolazione si propone di votare per il nuovo movimento. Nati solo cinque anni fa in Svezia, i Pirati sono rapidamente diventati una forza globale con capitoli in più di quaranta nazioni.

Hank Pellissier, uno studioso affiliato all’ Istituto per l’ Etica e le Tecnologie Emergenti (IEET), è l'autore di “Invent Utopia Now: Transhumanist Suggestions for the Pre-Singularity Era.”
http://ieet.org/index.php/IEET/bio/pellissier/

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