Google mangia la nostra privacy

Ancora di scottante attualita' e' l'ultimo caso Facebook, amato da molti per le potenzialita' di condivisione e socializzazione, odiato da molti altri per gli indiscutibili rischi legati alla divulgazione di dati personali, che  gia' un altro protagonista del Web torna a far parlare di se per problemi legati alla violazione della privacy.

Stiamo parlando di Google. Il colosso di Montain View e' ormai divenuto un fornitore di servizi indispensabili per chiunque utilizzi Internet; non e' solo "il" motore di ricerca con il quale quotidianamente milioni di individui trovano contenuti in rete, non solo e' tra i piu' diffusi fornitori di servizi di posta elettronica con il suo GMail, oltre ad aver realizzato un Web Browser come Chrome, da alcuni ritenuto migliore di Explorer e Firefox,  si e' specializzato in materia di geo-localizzazione.

Servizi come Google Maps e Google Earth rendono possibile la visualizzazione di mappe geografiche di gran parte del pianeta. E' possibile ricercare particolari luoghi come ristoranti,alberghi, monumenti, musei, negozi, o piu' semplicemente strade e piazze di ogni citta'. Il servizio Street View offre una vista panoramica  a 360° di strade e piazze delle principali citta' mondiali. La Google-Car, mentre transita, esegue una vera e propria scansione fotografica della zona riprendendo cose e persone non solo case e monumenti, oltre a questo e ' in grado di rilevare qualunque dispositivo wireless a portata, router, access-point, telefoni, notebook, memorizzando il MAC Address dello stesso, con altrettanta precisione e' in grado di stabilirne l'esatta posizione. Non solo, utilizzando un apposito software la Google-Car e' in grado di intercettare e memorizzare i dati provenienti o destinati a tutti quei dispositivi che non sono protetti da protocolli di sicurezza (WPA) o che lo sono con protocolli deboli (WEP). I dati possono comprendere ogni attivita' possibile effettuata con i dispositivi: password, dati personali, immagini, cronologie di navigazione, comunicazioni, pezzi di dati e corrispondenze, e-mail, telefonate e forse anche account bancari.

Tutto questo e' molto di piu' di una violazione della privacy, Google si sta affermando come monopolista, o quasi, del controllo della rete. I servizi di Google effettuano una vera e propria profilazione su diversi livelli: il motore di ricerca raccoglie tutti i dati relativi alle nostre ricerche in rete, Chrome memorizza le pagine visualizzate on-line e le invia ad un server Google, Gmail legge direttamente le nostre mail, Street View sa in che citta' viviamo e Google Map lo rende a tutti visibile. Uno scenario Orwelliano ma possibile, se consideriamo che l'attivita' della Google-Car ha attirato a se l'attenzione dei garanti della privacy di paesi come Germania, Spagna, Australia, USA, Canada, Nuova Zelanda e anche Italia.

Dal canto suo Google ha dichiarato di aver commesso un erorre involontario nel raccogliere i dati degli utenti con la Google-Car e sarebbe pronta a farsi carico delle proprie responsabilita'. Dal canto nostro servirebbe un cambio di rotta, un'utilizzo piu' consapevole della Rete e dei servizi che offre, un cambio di abitudini mirato a tutelare la nostra privacy.

Un'altra Rete e' possibile e dipende da noi.

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Pero, como decía Gurmencindo, “ya habrá tiempo de descansar en otro momento”.mortgage calculator

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