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I Pirati della Repubblica Ceca sfidano le lobby dell'intrattenimento

I Pirati della Repubblica Ceca hanno messo online un Sito Web con Links e rischiano lo scioglimento e una multa di milioni di euro!
dipinto battagliaIl Partito Pirata Repubblica Ceca ha messo online un sito web: www.piratskefilmy.cz dove la gente puo' trovare 20.000 links a più di 5.800 film. I film stessi non risiedono sul sito web. Pubblicando i links, i Pirati stanno portando l'attenzione al caso assurdo di uno studente della High School a Liberec, che è stato oggetto di denuncia e bullismo da parte dell'Unione Ceca dell'Anti-Pirateria e dalla polizia stessa. La pubblicazione di LINKS in Internet NON è un CRIMINE.
Il numero dei LINKS sul Sito Web del Partito Pirata supera di almeno di dieci volte il numero dei LINKS sul Sito Web dello Studente di Liberec.
Il sedicenne ragazzo di Liberec è stato accusato di aver postato LINKS in Internet sul suo sito Web.
Il calcolo dei danni presunti effettuato dall' Unione Ceca per l'Anti-Pirateria e' di EURO 5.700.000 (CZK 138.000.000).
Opprimendo i giovani, l'Unione Ceca per l' AntiPirateria, con il supporto dello stato, sta tentando invano di salvare il vecchio modello di business, che ha smesso di funzionare nell'Era di Internet.

Agcom e la fabbrica del ghiaccio

Stati Uniti d’America, inizi del XX secolo. L’America crede nel progresso e nella scienza. I piroscafi attraversano l’Atlantico, i treni corrono sempre più veloci, le lampadine inventate da Thomas Alva Edison sostituiscono le vecchie lampade a gas, l’energia elettrica incomincia ad entrare nelle case. Tutto sembra dire che la freccia del tempo continua ad andare in avanti. Sempre più velocemente. Alcuni giovani di belle speranze, appena usciti dalle più prestigiose Università americane dove hanno studiato la termodinamica, aprono delle piccole fabbriche ovunque nel Paese. Producono un nuovo marchingegno: il frigorifero domestico. Niente di tecnicamente rivoluzionario, sia chiaro. Macchine del genere già esistevano da tempo, ma erano grandi come case e riservate a chi era in possesso di ingenti capitali da investire nella fiorente industria del ghiaccio. Il frigorifero domestico è diverso: lo metti in cucina e via. Agli Americani, fieri individualisti, piace subito l’idea di farsi il ghiaccio in casa e di non dover più rivolgersi ai punti vendita per mettere in fresco le vivande e raffreddare i propri drink. Per i locali pubblici (bar, ristoranti) è una vera rivoluzione. Tra le classi meno abbienti impazza la moda della Coca Cola con ghiaccio e del whisky on the rocks. In pochi anni, infatti, il frigorifero è diventato sempre più economico e alla portata di chiunque, anche di impiegati e operai. L’industria del ghiaccio è in allarme. I suoi margini di profitto diminuiscono a vista d’occhio. Centinaia di analisti guardano i grafici delle revenue in picchiata. In borsa, a New York, tutti vogliono vendere le azioni delle industrie del ghiaccio. Ma nessuno sembra volerle comprare. “Spazzatura”, dicono a Wall Street.

Al Sindaco di Firenze Renzi

Lettera aperta:

Torre Palazzo Vecchio Firenze
Egr. Sindaco Renzi
Come Associazione Partito Pirata che si batte per la libertà e la democrazia, non solo in Rete, siamo rimasti sgomenti dal ripetuto sgombero di rifugiati politici somali ed eritrei, di cui l'ultimo il 27 Maggio.<http://www.csaexemerson.it/>. Siamo perplessi per il fatto che un giovane politico come Lei, che milita in un partito di sinistra, preferisca nascondere il problema umanitario di queste persone, come una parente sgradita, piuttosto che fornire l'assistenza e le risorse che permettano di risolverlo e anzi ostacoli attivamente i cittadini che se ne sono fatti carico a proprie spese.
Lei che è un esponente di quella che vorrebbe essere la nuova sinistra ha l'obbligo morale oltre che politico, senza contare il diritto internazionale, di favorire soluzioni che alcuni cittadini attuano spontaneamente sul territorio. Firenze è una città cosmopolita, vanto di tutta la Nazione, non ci faccia vergognare. Non ci aspettiamo meno da un giovane che potrebbe dimostrare all'atto pratico ciò che teorizza spesso nei suoi interventi televisivi.
Athos Gualazzi
presidente Associazione Partito Pirata

La polizia tedesca sequestra i server di Piraten Partei

Il 20 maggio 2011, la polizia tedesca  ha posto sotto sequestro un certo numero di server del Partito Pirata tedesco, che sono forniti dal provider AixIT a Offenbach, per un'azione investigativa, richiesta dalle autorita' francesi.
Le indagini pare non siano dirette contro il partito pirata, ma piuttosto verso utenti sconosciuti che utilizzavano
servizi IT (posta elettronica) e il contenuto di un cosiddetto Piratenpad, un sistema per aggirare eventuali blocchi nelle
comunicazioni in rete, utilizzato secondo gli investigatori per attaccare un server del gruppo francese EDF energia.

La portata e il danno per il Partito Pirata è enorme. "Due giorni prima delle elezioni di stato a Brema, la nostra homepage e gran parte della nostra infrastruttura di comunicazione e' paralizzata. L'azione è considerata uno scandalo assoluto", critica Sebastian Nerz presidente del Partito Pirata, e sottolinea che "il servizio dei server comprende circa 12.000 membri, paragonabile a una citta'di medie dimensioni. Il fatto che la struttura intera di informazione del più grande partito di opposizione extra-parlamentare sia costituita da servizi di rete, non puo' considerarsi un incidente isolato".

Su tale questione, il direttivo ha dichiarato:

Il direttivo del Partito Pirata della Germania sosterrà,  le autorità francesi nella loro indagine. L'accesso alla intera
infrastruttura tecnica è stata fornita, per quanto necessario. In tal modo, la ricerca mirata per set di dati specifici
dovrebbe essere stabilita. I risultati sono attesi con curiosità.
Il direttivo non dispone di informazioni che indicano la necessità di bloccare tutti i server del Partito Pirata. Secondo

Un pirata a Milano

manifesto Andrea Trentini

Piratpartiet su Aruba fuori servizio per incendio nella webfarm

Il sito del nostro giornale "Piratpartiet-diritti digitali" è out a causa di un principio d'incendio che si è verificato questa mattina 29 aprile 2011 verso le 04,00 nella sala UPS della webfarm di Aruba.

Il prodotto siamo noi

Alle Sig.re Milena Gabanelli e Stefania Rimini in riferimento alla vostra trasmissione "Il prodotto sei tu",report

In Assia (Germania) i Pirati conquistano 31 seggi

Assia (Germania)Il Partito Pirata di Hesse, afferente al Partito Pirata Tedesco, ha ottenuto 31 seggi durante le elezioni locali appena conclusesi. I Pirati di Hesse erano stati ammessi all'ultima assemblea dell'Internazionale dei Partiti Pirata in qualità di membro osservatore. L’organizzazione e l’efficienza dei membri ha permesso di ottenere questo traguardo nonostante le difficoltà del sistema elettorale locale adottato in Germania, su cui il coordinatore internazionale del PP-DE, Gregory Engels, ha rilasciato alcuni dati. In totale, durante le elezioni locali tenutesi in Germania il 27 marzo, il Partito Pirata di Hesse (Assia) ha presentato 31 liste a diversi livelli. I risultati di tale sforzo si sono materializzati in un consenso che si aggira tra l’1,1% e il 6,25%, in media 1,2% in tutta la regione, compresi i distretti in cui nessuna lista era stata presentata. A livello di seggi, tutto questo si traduce in 31 seggi totali suddivisi in vari consigli. Nel sistema elettorale utilizzato per le elezioni locali in Assia, le liste dovrebbero coprire almeno un terzo di tutti i seggi del parlamento possibili, al fine di non sprecare voti. Sedici liste su trentuno erano troppo corte, quindi potenzialmente il risultato complessivo avrebbe potuto essere migliore. Ci sono stati 490 candidati del Partito Pirata tra tutte le liste (il PP-DE-HE ha effettivamente poco meno di 900 membri). Per avere accesso alle elezioni, sono state raccolte e verificate 3.753 firme tra i sostenitori. Il Partito Pirata di Hesse ha ordinato 8.250 poster DIN-A1, a cui vanno aggiunti quelli autoprodotti dai gruppi locali.


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